venerdì 3 febbraio 2012

Io non faccio testo

Vi avviso, trattasi di post autoreferenziale, quindi potete evitare di leggerlo. Io pero' ho un riflessione da fare. Mi capita sempre piu' spesso, parlando con colleghi, amici, parenti e conoscenti, di sentirmi dire queste quattro parole, anzi, sei: si', ma tu non fai testo.
E allora mi piace riassumere le cose per cui, a detta di tutti, io non faccio testo:
- mai comprato un giornale o un libro per la copertina (ma non faccio testo);
- mai provata invidia per il successo di uno scrittore, amico o nemico che sia (ma non faccio testo);
- ritengo che l'alternanza delle stagioni sia essenziale per goderne al meglio (ma non faccio testo);
- ritengo che il sacrificio sia, in ogni campo, giusto viatico al conseguimento dei propri obiettivi (ma non faccio testo);
- mai usate le cosiddette armi femminili per farmi strada nella vita (ma non faccio testo);
- mai chieste o ricevute raccomandazioni sul lavoro (ma non faccio testo);
- ritengo che pagare le tasse sia giusto, necessario, anche bello si' (ma non faccio testo);

Potrei continuare, ma avete capito il concetto. E questo essere messa sempre fuori categoria non e' gratificante, perche' dietro il "tu non fai testo" c'e' un evidente sarcastico commento il cui significato spazia da "ma a chi vuoi darla a bere" a "povera mentecatta". Dice: va beh, ma a te che ti importa? A pensarci bene, niente. Ma anche in questo io non faccio testo.

Laura